ular silat

Stile del serpente

 
Come il serpente, con un fulmineo scatto, colpisce la sua vittima inoculando il mortale veleno, allo stesso modo il praticante dei silat ular porta l’assalto ai centri nervosi del suo nemico. Tenendo la mano a dita riunite si forma una punta, che imita l’assalto del rettile permettendogli di raggiungere i gangli nervosi. 
Si  provocano, così facendo, reazioni immediate nell’individuo come  la paralisi di un arto, lo svenimento o addirittura la morte del soggetto. 
Lo stile, sempre conformandosi all’imitazione del rettile predatore, prevede movimenti a spirale non solo delle braccia, per eludere le difese dell’avversario, ma anche di tutto il corpo, riuscendo così  ad imprimere energia all’azione, senza il bisogno di caricare il movimento. 
Anche i colpi di piede sono per lo più corti, veloci e portati con la punta in zone sensibili, con l’obiettivo di abbattere l’avversario e portarlo a tiro di un colpo mortale effettuato con la mano. Le poche tecniche di rottura articolare e proiezione sono sempre al servizio del colpo di mano definitivo.
Sorprendente, subdolo, elusivo e allo stesso tempo incisivo, lo stile ular, può essere integrato con altri stili di silat, nella difesa personale e addirittura con altre arti marziali.
 

Corso di formazione: 3 domeniche

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