energia e sensibilità nelle arti marziali

Le arti marziali orientali si sono distinte, rispetto alle discipline di combattimento occidentali, soprattutto per l’attenzione che esse ponevano al concetto di energia interna (bioenergia) e al concetto di sensibilità percettiva. 

Con il termine sensibilità s’intende l’affinamento del senso tattile cinestetico, tanto da riuscire a percepire, attraverso il contatto, le intenzioni offensive dell’avversario con una maggiore velocità di quanto non si riesca a fare con il nostro occhio.

Ovviamente, come sempre in questi casi, non possiamo affermare che tutte le discipline asiatiche siano orientate verso lo sviluppo dell’energia e della sensibilità così come, del resto, non possiamo sostenere che in Occidente si usasse solo l’addestramento alla tecnica e alla forza, tralasciando il lavoro sulla sensibilità. 

Per confermare quest’ultima ipotesi é sufficiente dare un’occhiata alle scuole di scherma del passato: si comprende come, anche in casa nostra, il combattimento prevedesse lo sviluppo di capacità sensorie e del senso propriocettivo.

Tuttavia è innegabile che in alcune discipline asiatiche si sia arrivati alla creazione di un metodo che, affiancato allo studio dell’arte marziale vera e propria, ne potenzi gli effetti e le prestazioni, rasentando l’incredibile. 

E’ il caso delle tecniche delle mani che spingono del tai chi chuan, delle mani incollate del wing chun, della cadena de mano del kali filippino, solo per citare gli esempi più famosi. 

L’affascinante lavoro sull’energia interna ha permesso la pratica dell’arte marziale con successo anche in tarda età, poiché alla naturale forza muscolare l’esperto imparava ad affiancare una straordinaria capacità di coordinare la mente con il movimento del corpo, giungendo così ad insospettate prestazioni per un anziano. 

Indubbiamente, sia lo studio dell’energia interna sia lo sviluppo della sensibilità percettiva sono frutto di un lavoro costante tuttavia non è la ripetizione meccanica di indicazioni il più delle volte dogmatiche e rituali che permettono di raggiungere l’obbiettivo ma la reale comprensione dei meccanismi psicofisici, che permettono una sperimentazione consapevole, intelligente e produttiva.

 

 
Durata del corso: 2 giornate singole oppure un weekend

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