harimau silat

Stile della tigre

 
 

 

Conosciuto anche col nome di SILAT MACAN (pronuncia macian), lo stile della tigre è uno dei più importanti e risulta il progenitore di molti altri stili più recenti. 

Le mani vengono usate per per lo più aperte, al fine di artigliare e strappare gruppi muscolari, e soprattutto per disarticolare le braccia dell’avversario. Con le mani aperte si ruota la testa dell’oppositore in azioni fulminee e potenti, talvolta eseguite con slancio, per rompere il tratto cervicale o per effettuare efficaci strangolamenti e persino artigliare la gola o gli occhi. Si usano anche i colpi di pugno, col taglio della mano e colpi di gomito: sono inclusi i calci e leginocchiate. 

L’harimau silat è sorprendente, soprattutto quando l’esperto assume le posizioni al suolo; usando particolari posture è possibile combattere con efficacia uno o più avversari, anche se in posizione eretta. 

Questo sistema del tutto inedito e inusuale può essere adottato anche contro avversari esperti in altre discipline marziali. 

Il coltello (ricurvo a forma di grande artiglio) è l’arma d’eccellenza nell’harimau silat: spesso s’inizia l’allenamento a mani nude e, quando si vuole, si estrae dalla cintura l’arma corta, per continuare a mano armata senza interrompere il ritmo.

Lo stile prevede lo studio di Jurus eseguiti a coppia e movimenti (LANGKAH) a solo. Eseguendo i jurus a coppia, è interessante notare che la sequenza preordinata può prendere direzioni nuove e diverse, a seconda delle scelte, che farà uno dei due praticanti. 

Così facendo, non si ripete una forma a memoria ma ci si abitua alla variazione continua, attitudine indispensabile per il combattimento reale.

corso di formazione: 8 fine settimana oppure 16 domeniche

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